Nuovo allenatore per Kyle Edmund: il britannico sarà seguito da Franco Davin nel 2020

Nuovo allenatore per Kyle Edmund: il britannico sarà seguito da Franco Davin nel 2020

Kyle Edmund ha vissuto un 2019 travagliato e ricco di difficoltà, ma ha recentemente annunciato un importante e potenzialmente rivoluzionario cambiamento all’interno del proprio team: dopo la separazione dai suoi precedenti coach, infatti, il tennista britannico ha confermato che sarà allenato da Franco Davin, ex coach di Fabio Fognini e figura celebre e apprezzata nel circuito, con cui ha già avviato la propria preparazione per la off season, alla ricerca di un riscatto nel 2020

di Giacomo Marchetti, @GiackMarket28

SARA’ DAVIN IL COACH DI EDMUND-Con il 2020 ormai alle porte e l’inizio della nuova stagione sempre più vicino, Kyle Edmund ha annunciato un grande e importante cambiamento all’interno del proprio team, rivelando definitivamente il nome del suo nuovo allenatore. Il tennista britannico, infatti, aveva già attraversato una fase assolutamente innovativa lo scorso anno, quando si è separato prima dal suo storico coach Fredrick Rosengren, che si è ritirato dal tour per trascorrere più tempo con la sua famiglia, e poi da Mark Hylton, due mesi dopo avere perso al primo turno dell’ATP 500 di Pechino. Sotto la loro guida, Edmund aveva raggiunto per la prima volta in carriera una semifinale in uno Slam, agli Australian Open del 2018, e un best-ranking di numero 14 del mondo, e di conseguenza questo non può certo essere un cambiamento indifferente.

Tuttavia, in vista di questo nuovo anno tennistico il giocatore britannico ha deciso di intraprendere una nuova avventura, dichiarando che per la prossima stagione sarà allenato da una figura estremamente nota e apprezzata nel circuito, ovvero Franco Davin, coach di Fabio Fognini nel 2019 che ha concluso proprio alla fine del 2019 la sua collaborazione con il ligure, che durante questo periodo ha ottenuto risultati incredibili, come il successo a Monte Carlo e l’ingresso in top10. Davin, già allenatore di Gaston Gaudio, che ha guidato al trionfo al Roland Garros nel 2004, e di Juan Martin Del Potro, ha già iniziato a seguire Edmund in una settimana di prova, dopo il torneo di Parigi-Bercy in Novembre, e ha intrapreso definitivamente a Miami il proprio lavoro con il britannico al termine della Coppa Davis di Madrid.

EDMUND TRA OFF SEASON E VOGLIA DI RISCATTO- Al termine di ogni stagione, inevitabilmente tutti i giocatori, oltre a fissare i nuovi obiettivi e a ragionare sugli aggiustamenti per i tornei successivi, sono anche costretti a guardarsi indietro e tirare le somme, per fare un bilancio dell’anno appena concluso, e valutare quanto il rendimento sia stato o meno positivo può essere sempre relativo. Difficilmente, però, ciò può valere per il 2019 di Kyle Edmund, che, al di là di ogni possibile discorso o riflessione, può essere riassunto e rappresentato con una semplice, fredda, ma inoppugnabile statistica: quest’anno, infatti, l’ex numero 14 del mondo ha ottenuto un impietoso risultato di 14 vittorie e 22 sconfitte, che risalta in negativo soprattutto rispetto ai grandi progressi del 2018, ed è retrocesso al numero 69 del ranking mondiale.

E’ prevedibile e comprensibile, dunque, che la offseason del britannico sarà scandita dalla volontà e dal desiderio di riscatto in questo 2020, e già i primi mesi, probabilmente, forniranno maggior indicazioni e potranno chiarire, soprattutto, se Davin sia l’uomo giusto per spingerlo alla ripresa. La stagione di Edmund inizierà, salvo cambiamenti, nell’ATP 250 di Doha, che si terrà dal 6 all’11 gennaio e vedrà anche la partecipazione di Stan Wawrinka, ma il primo appuntamento fondamentale saranno ovviamente gli Australian Open, che gli hanno regalato grandi soddisfazioni nel 2018 e potranno rappresentare un’importante occasione per testare le sue condizioni.

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