Stefanos Tsitsipas: “Il coaching non mi piace, è il giocatore a dover risolvere i problemi”

Stefanos Tsitsipas: “Il coaching non mi piace, è il giocatore a dover risolvere i problemi”

Il tennista greco ha espresso il suo parere sulla possibilità di introdurre il coaching anche nel circuito maschile e ha commentato l’incredibile esordio di stagione di Novak Djokovic.

di Pierluigi Serra, @pierluigi_serra

In una recente intervista realizzata da Times of India, Stefanos Tsitsipas ha espresso il suo parere sulla possibile introduzione del coaching anche nel circuito maschile: “Mi piace il tennis come è adesso”, ha dichiarato il greco. “Penso che la responsabilità di trovare delle soluzioni in campo debba essere del giocatore, non dell’allenatore. Considerato che solo alcuni possono permettersi i migliori allenatori, un cambiamento di questo tipo porterebbe ad una vera e propria battaglia degli allenatori, più che dei singoli giocatori”.

Il giovane tennista ellenico ha poi speso parole di elogio per Novak Djokovic, il quale, battendo in finale proprio Tsitsipas, ha conquistato la ventunesima vittoria consecutiva: “Ha dimostrato che è possibile vincere 21 partite di fila, anche se non mi sorprende che ci sia riuscito. Anche io vorrei riuscirci un giorno. Novak si gestisce in maniera perfetta, la sua programmazione è studiata nei minimi particolari e questo gli consente di recuperare nel miglior modo possibile; anche la dieta gioca un ruolo fondamentale, oltre allo stato mentale ovviamente. Ho molto rispetto per lui”, ha concluso Tsitsipas.

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