WTA Finals, si va verso lo sprint finale. In ballo due posti Svitolina quasi dentro, durissima per Bencic

WTA Finals, si va verso lo sprint finale. In ballo due posti Svitolina quasi dentro, durissima per Bencic

Si stringe il cerchio intorno alla corsa per il master di fine anno, dietro alle sei già certe della qualificazione sono in tre a contendersi gli ultimi posti rimasti.

di Lorenza Paolucci, @1987_Lorenza

Il quadro delle magnifiche otto che a novembre si contenderanno lo scettro di reginette del circuito a Shenzhen si va sempre più delineando, decisivi saranno gli ultimi tornei della stagione. Sei giocatrici sono già qualificate Ashleigh Barty, Karolina Pliskova, Naomi Osaka, Simona Halep, Bianca Andreescu e Petra Kvitova. La prima delle escluse Elena Svitolina è vicinissima alla qualificazione per provare a bissare la vittoria dello scorso anno. Segue subito dopo Serena Williams la cui presenza è in forte dubbio, l’americana sembra andare verso il forfait spinta dalla scelta di restare vicino alla figlia, la piccola Alexis Olimpya.

Kiki Bertens con la presenza di Serena non dormirebbe sonni tranquilli, dovrebbe vincere a Linz o in alternativa fare almeno finale a Mosca ma se la Williams non dovesse esserci la strada per la ventisettenne olandese sarebbe decisamente in discesa.

Si è complicata invece drasticamente la vita Belinda Bencic che con la prematura sconfitta di Linz vede svanire quasi completamente il sogno di un posto a Shenzhen. La giovane tennista svizzera ad ora non ha la certezza di entrare in nessuno dei tabelloni dei prossimi tornei rimasti che sono Mosca e Lussemburgo, con quest’ultimo che ha già assegnato le wild card. Unica ed ultima speranza per Belinda sarebbe rientrare in Russia, dove dovrebbe raggiungere la finale per scavalcare Bertens e Serena.

Tornando alle qualificate Ashleigh Barty ha moltissime possibilità di chiudere la stagione al numero uno del mondo, anche se non dovesse vincere il torneo. La numero due Karolina Pliskova per poterla superare dovrebbe vincere il torneo possibilmente a punteggio pieno, così da costringere la collega australiana a vincere almeno due match per restare salda in testa. La terza del ranking Naomi Osaka dovrebbe invece vincere il titolo senza lasciare nemmeno un match per strada, per la prima giapponese a conquistare un torneo dello Slam non ci sono conti da fare: solo con con vittoria “senza macchie” riuscirebbe a scalzare dal trono Ashleigh Barty.

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