Diario degli Australian Open: giorno 1

Nadal e un completo improponibile, Tomic in carriera ha più umiliazioni che milioni. La Schiavone non può nulla, Lorenzi spreca tutto.
Tutto il meglio, ed il peggio, della prima giornata all’Open d’Australia.

di Nicola Corradi

-Siccome sulla partita di Nadal non c’è nulla da dire, una vittoria colta con estremo agio lasciando tre game a Victor Estrella Burgos, prodigandosi nell’esposizione prolungata di tutto ciò che il suo repertorio tecnico (più ampio di quanto non si creda) gli permette di fare, parlerò del suo completo.
Quando, verso le nove di questa mattina, ha fatto il suo ingresso sul terreno di gioco, ho temuto che i colori, nella mia televisione, fossero stati manomessi.
Francamente, da storico amante degli outfit portati nel corso degli anni dallo spagnolo, quello presentato oggi oscilla con insistenza tra il tragico e il comico.
Certo, è forse lui uno dei pochi a poterselo permettere, sfoggiando la solita abbronzatura maiorchina e due braccia portentose (immaginando la stessa divisa indossata di Simon si può comprendere quanto difficile sia da portare), ma ciò non basta per compensare l’oscenità di questo completo.
Esperimento fallito.

-Monica Niculescu cede al primo turno, sconfitta in due set da Mona Barthel, mancando così, per un soffio, l’obiettivo cardine per la stagione 2018: il Grande Slam.

-L’America che così grande, almeno tra le donne, si rese protagonista nell’ultimo slam della scorsa stagione, subisce oggi un’autentica Caporetto. Fuori Isner, Sock, Vandeweghe la padellatrice e Sloane Stephens.
Discorso a parte per Venus Williams che cede a Bencic, per la quale, però, la sconfitta non è poi cosi sconvolgente.
È da mesi, infatti, che Venere appare sempre più incapace di reggere i ritmi di gioco imposti dall’attuale fisicità, vincendo partite, a causa di movimenti in costante ritardo, con la sola presenza.
Quando una, dall’altra parte, non si fa sopraffare, vincere non è poi così difficile, ed ecco così spiegato il tonfo che così stupore ha generato in mattinata tra gli addetti ai lavori.
-Seppi ha, nell’Australian Open, il suo miglior Slam. Lo ricordiamo battere Federer nel 2015, per poi fronteggiare Kyrgios, andare in vantaggio due set a zero, sprecare match point, e perdere.
Due anni dopo, sull’australiano, arrivò la rivincita, con le stesse dinamiche stavolta invertite.
Contro Moutet perde il primo set, poi si rianima e trionfa. Il tabellone non è dei più probanti, il piazzamento di rilievo potrebbe arrivare.
Un insolito Lorenzi si fa rimontare due set da Dzumhur e torna già a casa, buttando letteralmente all’aria un primo turno alla portata. Così fa anche il compare Caruso, che conquista i primi due parziali contro Jaziri per poi perdersi lungo la strada.
Peccato, due buone occasioni gettate al vento.

-La Schiavone vince cinque game con l’Ostapenko, troppo più forte di lei, collezionando un primo turno che, confrontato ai risultati dalle conterranee, è da considerarsi di prestigio. Le antiche “Chichis” fuori nelle qualificazione, Roberta al primo turno e Sara a quello decisivo.
Rimane la Giorgi, che pare (pare, eh), abbia inghiottito la pillola della ragione.
Italtennis in picchiata, ma “ah, quanto è bello il foro!” (cit.)

-Shapovalov ridicolizza Tsitsipas, descritto da tanti come lampante incarnazione di talento grezzo che ancora, però, non è riuscito a dimostrare nulla.
Chi il talento lo ha, senza discussioni, è l’australiano (no, non Tomic, quello il talento lo ha solo nel contare i suoi milioni, o le umiliazioni subite in carriera).
Kyrgios in casa è scintillante ed in tre set schiaccia Dutra Silva. Fresco e spumeggiante, con il giusto approccio sappiamo tutti quanto possa andare avanti.
Per finire Pouille, che sorridendo cede a Bemelmans (chi?) in quattro set.
Si sa, l’Australia non è mai stato il luogo prediletto del candido, che proprio non sopporta il caldo della terra dei canguri.
La sua è infatti una sconfitta consenziente, e perciò totalmente giustificabile.

Dal vostro scintillante cronista è tutto, a domani.

16 Commenta qui

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  1. Giovanni Porro - 3 anni fa

    Ma che m… a sono i completi di NADAL e di FEDERER?
    Non mi sembra di essere un nostalgico ma in questi anni l’eleganza dei completi dei “GESTI BIANCHI ” se la sono messa sotto o piedi
    Tutti e tutte
    Nessuna azienda si è salvata ma lo smanicato è ed è sempre stato inguardabile.
    Eleganza non vuol dire cmq solo bianco
    Anche il colore può essere usato per fare eleganza

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  2. Viviana Colnaghi - 3 anni fa

    ma guardate il gioco non il completo…..

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  3. Amina Costanzo - 3 anni fa

    Solo Lui può permettersi quel bellissimo completino. Vamooos Rafaaaa

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  4. Giuliana Marconi - 3 anni fa

    È bellissimo vestito così lui può

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  5. Tennis Circus - 3 anni fa

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  6. Rosella Rossa Rosa - 3 anni fa

    O siiiiii che che si può vedere ,,, solo lui può ed è bellissimo!!!! Come sempre!!

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  7. Sconfienza Elia - 3 anni fa

    Bellissimo anche in rosa. Vamos Nadal un campione può permettersi qualsiasi colore…..

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  8. Sabrina Barbon - 3 anni fa

    Extra tennis ovvio.., ma davvero l’outfit di Rafa é indecente, non si può proprio vedere!

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  9. Daniele Catullo - 3 anni fa

    ma perché Tomic non si ritira? , con quel talento che ha potrebbe spaccare il mondo ( tennisticamente parlando) ma la testa lo frega altamente. Da noi si dice: il pane a chi non ha i denti ….

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    1. Francesco Genna - 3 anni fa

      Tomic: “Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior”

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    2. Pasquale Di Michele - 3 anni fa

      Anche la mia maestra per non dirmi che ero un totale deficiente, mi diceva “è intelligente ma non si applica”. Lo stesso vale per Tomic

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    3. Daniele Catullo - 3 anni fa

      Il problema è che lui NON è ciuccio o un completo incapace , ma è molto molto molto presuntuoso…

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    4. Lorena Pansini - 3 anni fa

      Ma andate ad insultare altri….ignoranti

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    5. Viviana Colnaghi - 3 anni fa

      Daniele lui ha detto in un intervista che gioca per i soldi non per amore del tennis,così non vai da nessuna parte…..

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    6. Daniele Catullo - 3 anni fa

      Lorena Pansini non mi pare di aver insultato nessuno ( anzi è molto forte ) ma è un dato di fatto che sia presuntuoso facendo quelle interviste ed essendo tutto pieno di se . Se poi tu non vedi la realtà così com è perché Tomic è il tuo idolo , allora parliamo di altro .

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    7. Daniele Catullo - 3 anni fa

      Viviana Colnaghi certo si l ho vista anche io quell’ intervista, ma se la poteva risparmiare secondo me

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