Carlos Alcaraz, trionfo sull’erba e serenità fuori dal campo: “A Wimbledon con energia nuova”

Carlos Alcaraz arriva a Wimbledon 2025 da campione in carica e grande favorito. Dopo il successo al Queen’s e un’estate tra riposo e riflessioni, è pronto a tornare protagonista.
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Carlos Alcaraz si presenta ai nastri di partenza di Wimbledon 2025 con l’entusiasmo dei grandi giorni. Reduce dal successo al Queen’s Club – il secondo consecutivo dopo il titolo del 2023 – il campione spagnolo ha confermato il suo straordinario stato di forma, inanellando la diciottesima vittoria consecutiva e conquistando il quinto trofeo stagionale dopo Rotterdam, Monte Carlo, Roma e soprattutto Parigi.

Una striscia di successi che rafforza la sua candidatura come principale favorito ai Championships, dove tornerà sul Centre Court da campione in carica. La forma ritrovata sull’erba, dopo appena un paio di giorni di allenamento post-Roland Garros, ha sorpreso anche lui: “È davvero complicato adattarsi dalla terra alla superficie erbosa in così poco tempo. Ma sono orgoglioso di come sono migliorato giorno dopo giorno. Da lunedì a oggi, credo di essere un giocatore completamente diverso sull’erba”.

La scelta strategica: niente esibizioni prima di Wimbledon

A differenza degli anni precedenti, Alcaraz ha deciso di non prendere parte a tornei o esibizioni come quelli del Hurlingham Club. La lunga battaglia in finale a Parigi contro Jannik Sinner – la più lunga nella storia del Roland Garros – ha lasciato segni non solo fisici, ma anche mentali. Proprio per questo, insieme al suo team, ha scelto di gestire con attenzione le energie: un’assenza strategica, volta a ricaricare le batterie in vista del terzo Slam stagionale.

Ibiza, Cancún e il potere del reset mentale

Non è un caso che Alcaraz sottolinei con forza l’importanza dei momenti di pausa, lontani dal tennis. Il soggiorno a Ibiza, racconta, lo ha aiutato a ritrovare leggerezza: “Avevo bisogno di giorni per me, per godermi la vita con i miei amici e la mia famiglia. Non dico che ho vinto il torneo grazie a Ibiza, ma mi ha aiutato a tornare con più energia”.

Anche dopo la precoce eliminazione a Miami, Alcaraz fu duramente criticato per aver scelto di andare in vacanza anziché allenarsi. Ma la risposta è arrivata sul campo: “Quel break a Cancún mi ha permesso di recuperare la gioia di giocare. Mi ha fatto bene non toccare la racchetta per cinque o sei giorni. Ho riflettuto e sono tornato con più voglia di competere”. Un messaggio chiaro: la forza mentale passa anche attraverso l’equilibrio nella vita personale.

Miglioramenti visibili e nuove consapevolezze

Sul piano tecnico, il lavoro degli ultimi mesi ha già dato frutti. Un esempio? Il servizio. Dopo qualche difficoltà iniziale, soprattutto nel match contro Munar, Alcaraz ha cambiato approccio: “Dopo quella partita ero deluso. Ho provato cose diverse in allenamento e oggi sto servendo davvero bene. Adesso capisco come si sentono giocatori come Isner e Opelka”, ha scherzato.

In attesa di scoprire il sorteggio ufficiale, una certezza è già scritta: Carlos Alcaraz non potrà affrontare Jannik Sinner prima della finale. Con la corsa per il numero 1 ATP più aperta che mai, il confronto tra i due protagonisti del tennis mondiale promette scintille anche nella seconda parte di stagione, con lo spagnolo pronto ad approfittare dei molti punti che Sinner dovrà difendere tra agosto e novembre.

Obiettivo Londra: testa sgombra e fame di vittorie

Forte di una stagione brillante e di una nuova consapevolezza, Alcaraz arriva a Wimbledon con il giusto mix di fiducia, forma e serenità. Niente pressioni, nessuna frenesia, ma solo la voglia di giocare il suo miglior tennis: “Voglio solo sentirmi bene in campo. Il mio vero obiettivo era quello, e lo sto raggiungendo”.

Londra lo aspetta, ancora una volta, come il grande favorito. E Alcaraz sembra pronto a non deludere.

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