Wimbledon alle porte: Sinner tra i favoriti nonostante i dubbi, Draper la nuova mina vagante

Jannik Sinner resta tra i favoriti per Wimbledon nonostante le difficoltà sull’erba. Jack Draper intanto si candida come sorpresa del torneo. Le analisi e dichiarazioni di Roddick e Austin.
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L’erba non è un problema… o sì?

Con l’avvicinarsi di Wimbledon, cresce l’attesa per il torneo più iconico del tennis. Tutti gli occhi sono puntati su Jannik Sinner, fresco finalista al Roland Garros e numero uno del mondo, ma reduce da una battuta d’arresto sorprendente ad Halle per mano di Alexander Bublik. Una sconfitta che ha riacceso il dibattito sul rendimento dell’azzurro sui prati, storicamente la superficie meno favorevole al suo gioco.

Secondo Andy Roddick, ex numero uno del mondo e profondo conoscitore dell’erba londinese, è necessario mantenere la calma: “L’erba non è la superficie migliore per Sinner, probabilmente è quella che meno preferisce. Nonostante tutto è ancora uno dei tre favoriti per vincere Wimbledon, insieme ad Alcaraz e Novak.” L’americano ha sottolineato come le condizioni del campo ad Halle, definite “super scivolose” e “strane”, abbiano influito sul match contro un ispiratissimo Bublik, capace di “alzare il ritmo al massimo e colpire di puro incontro”.

Il problema principale? La mobilità. Per Roddick, Sinner fatica ancora a trovare la giusta stabilità negli spostamenti sull’erba, elemento cruciale per il suo tennis basato sulla potenza e sull’equilibrio degli appoggi. Eppure, lo statunitense è convinto che a Wimbledon le condizioni saranno più adatte a Sinner: “La superficie a Wimbledon è semplicemente migliore di quella a Halle. Sinner si muoverà meglio rispetto a questa settimana.”

La rivelazione Draper accende il pubblico di casa

Se da un lato Sinner resta uno dei principali candidati al titolo, dall’altro i riflettori si accendono su un volto nuovo che sta conquistando spazio e fiducia: Jack Draper. Il britannico classe 2001 ha scalato il ranking in modo impressionante, passando dalla 40ª posizione nel giugno 2024 alla top 5 nel giro di un anno. E ora viene considerato da molti come il prossimo campione Slam.

Ancora una volta è Roddick a spendere parole importanti: “Amo Jack Draper, penso che il suo gioco sia completo. Il servizio mancino, la risposta, la potenza di dritto… può infastidire sia Alcaraz che Sinner.” Ma Roddick non è l’unico a crederci. Anche Tracy Austin, due volte vincitrice degli US Open, vede in Draper il prossimo uomo capace di rompere il dominio dei soliti noti: “Chi vorrebbe rispondere a quel servizio? Il suo dritto è come un obice. Ha completato la sua crescita vincendo Indian Wells, ora ha tutto.”

Draper rappresenta una novità esplosiva per il pubblico di Wimbledon, che ha già vissuto l’epopea di Andy Murray e ora sogna un nuovo eroe nazionale. Secondo Roddick, “non è più un problema di fantasmi del passato: Murray ha già vinto due volte, questo aiuta anche Draper a sentirsi più leggero.”

Un torneo aperto ma con gerarchie

Tra dubbi e certezze, l’edizione 2025 di Wimbledon si preannuncia come una delle più equilibrate degli ultimi anni. Da una parte ci sono i tre grandi favoriti — Sinner, Alcaraz e Djokovic —, dall’altra si fanno largo outsider affamati come Draper e un rinato Bublik, capace di giocare un tennis spettacolare proprio quando le aspettative sono più basse.

Roddick lo riassume con lucidità: “Tre set su cinque a Wimbledon sono un’altra storia. La pressione, i margini, la qualità dei campi… tutto cambia.” E sarà proprio questo contesto unico, tra tradizione e imprevedibilità, a decidere chi alzerà il trofeo sul Centre Court.

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