Il Masters 1000 di Toronto perde un altro grande protagonista. Dopo le defezioni di Jannik Sinner, Novak Djokovic e Jack Draper, anche Carlos Alcaraz ha ufficializzato il proprio ritiro dal torneo canadese, in programma dal 27 luglio al 7 agosto 2025. La decisione del campione spagnolo era nell’aria da giorni, ma è arrivata la conferma definitiva attraverso un post pubblicato sui social.
Le motivazioni del ritiro: riposo e recupero fisico
Alcaraz ha spiegato direttamente ai suoi tifosi le ragioni della rinuncia. “Dopo molte settimane consecutive di gare senza riposo, non potrò giocare a Toronto quest’anno. Ho piccoli problemi muscolari e ho bisogno di recuperare fisicamente e mentalmente per i tornei che ci saranno successivamente. Mi dispiace molto per il torneo e per i miei tifosi in Canada, ci vediamo l’anno prossimo.” Con queste parole, corredate da un cuore finale, il tennista spagnolo ha chiuso ogni dubbio sul proprio programma estivo.
Il forfait del numero 2 del mondo non è un fulmine a ciel sereno. Nei giorni precedenti, la testata spagnola Marca aveva anticipato la notizia, nonostante un iniziale tentativo di smentita da parte dell’agente di Alcaraz, Albert Molina, durante un evento promozionale a Madrid. Molina aveva lasciato intendere che la decisione fosse ancora in fase di valutazione, ma alla fine la scelta è stata quella di prendersi una pausa per non compromettere la seconda metà di stagione.
Una stagione intensa e il consiglio di Corretja
Il calendario serrato del circuito ATP ha sicuramente pesato nella scelta del tennista spagnolo. La finale di Wimbledon, giocata appena due settimane fa, ha lasciato il segno non solo fisicamente ma anche dal punto di vista mentale. Non a caso, un ex grande del tennis come Alex Corretja, oggi opinionista e amico personale del coach di Alcaraz, Juan Carlos Ferrero, aveva pubblicamente suggerito questa soluzione. “Non interferisco mai con il programma che Juan Carlos Ferrero decide con il giocatore, ma spero solo che non vada a Toronto. Carlos ha bisogno di riposare in questo momento, altrimenti rischia di arrivare senza energie alla seconda parte della stagione,” aveva dichiarato Corretja pochi giorni fa.
Focus su Cincinnati e US Open
Per Alcaraz, il prossimo obiettivo diventa ora il Masters 1000 di Cincinnati, in programma ad agosto. Nella scorsa edizione del torneo in Ohio, lo spagnolo aveva disputato una memorabile finale contro Novak Djokovic, persa solo al termine di un match epico. L’anno precedente, invece, era stato eliminato al secondo turno da Gael Monfils.
Lo sguardo del murciano è già puntato sugli US Open, il vero obiettivo della parte finale della stagione, in programma dal 24 agosto a Flushing Meadows. Dopo un’estate intensa, la priorità diventa arrivare al massimo della forma fisica e mentale per il torneo più importante del calendario americano.
Un torneo decimato dalle assenze
La rinuncia di Alcaraz si aggiunge a una lunga lista di forfait eccellenti che stanno condizionando il torneo di Toronto. La programmazione sempre più fitta, con il calendario Masters che si allarga a 12 giorni, sta rendendo difficile per i top player sostenere un ritmo così serrato. La scelta comune dei big è quella di concentrarsi sui tornei di preparazione agli Slam e di sacrificare alcuni eventi intermedi, come in questo caso.
Per il pubblico canadese è una delusione, ma per Alcaraz la decisione rappresenta un investimento sulla propria salute e sulla longevità della carriera. Appuntamento dunque al 2026 per rivederlo in campo a Toronto.


