Flushing Meadows ai tempi della pandemia: l’impianto newyorchese diventa un ospedale temporaneo

Flushing Meadows ai tempi della pandemia: l’impianto newyorchese diventa un ospedale temporaneo

Lo storico impianto americano che ospita gli Us Open si traforma in un nosocomio per la cura dei contagiati da Covid-19. Pronti 350 posti letto e un servizio pasti per i bisognosi.

di Sebastiano De Caro, @seba_de_caro

Non c’è spazio per il tennis giocato e allora Flushing Meadows si trasforma in un ospedale per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Da qualche settimana il temuto virus sta mettendo a dura prova anche gli Stati Uniti, specie New York, che al momento registra un funesto record di casi (38.087). Neanche il mondo dello sport lesina aiuti e sforzi: tangibile testimonianza è quanto predisposto presso la sede di uno degli appuntamenti tennistici più importanti.

Secondo il Wall Street Jorunal, prestigioso quotidiano internazionale, il palcoscenico degli Us Open inizierà da oggi a cambiare volto per mettere a disposizione dei pazienti 350 posti letto. Il nobile gesto dell’USTA consentirà così le cure di cittadini affetti non solo da Coronavirus, ma anche da altre patologie al fine di allegerire la pressione che grava sul sistema sanitario federale.  Lo stadio Louis Armstrong, secondo impianto più capiente del complesso, sarà invece utilizzato per esigenze del personale medico e per la preparazione di pasti per i bisognosi, con l’obiettivo di estendere il servizio, oltre che ai malati, anche a studenti di scuole pubbliche e operatori sanitari locali.

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