US Open, Shapovalov si arrende a Sinner: “Ho avuto le mie chance, ma lui è il numero uno per un motivo”

Denis Shapovalov esce a testa alta dagli US Open dopo la battaglia con Jannik Sinner: “Ho avuto le mie chance, ma lui è il numero uno per un motivo”.
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Una sfida combattuta sull’Arthur Ashe

Il terzo turno degli US Open ha regalato a Jannik Sinner il suo primo vero test di questa edizione. Sul centrale di New York, il numero uno del mondo ha dovuto faticare contro Denis Shapovalov, che lo ha messo in seria difficoltà soprattutto nei primi due set. Dopo aver vinto il primo parziale, il canadese ha avuto la possibilità di portarsi addirittura sul 4-0 nel terzo set, ma da quel momento la sua intensità è calata e Sinner ne ha approfittato per ribaltare la situazione, imponendosi con la consueta solidità.

Le parole di Shapovalov

Al termine del match, Shapovalov ha riconosciuto il valore dell’avversario ma anche espresso soddisfazione per la sua prestazione: “Ovviamente non è mai bello perdere, ma c’è un motivo se lui è il numero uno del mondo. Ho avuto le mie chance durante la partita e avrei potuto fare di più soprattutto nel terzo set, quando ero avanti di un break. Sono comunque orgoglioso del livello che ho espresso”.

Il canadese ha sottolineato come la sua tattica fosse stata eseguita con convinzione: “Ho variato molto i colpi, ho cercato di aggredirlo ogni volta che potevo. Quando sono in forma non è facile giocare contro di me, e oggi penso di averlo dimostrato”.

Il riconoscimento al numero uno

Shapovalov non ha nascosto l’ammirazione per la capacità di Sinner di ribaltare un match complicato: “Ha continuato a lottare su ogni singolo punto e ha fatto uno sforzo eccezionale per riprendere il terzo set. Non è un caso se occupa il primo posto da più di un anno”.

Il canadese ha anche riflettuto sulla propria crescita personale, in particolare sul piano mentale, evidenziando come le pause per infortunio gli abbiano permesso di maturare: “Sto imparando a gestirmi meglio nei momenti di difficoltà. Volevo vincere titoli ed essere più forte, perciò sono contento dei progressi. Mi spiace per la sconfitta, ma sono contento per come ho perso e per gli sforzi che ho messo in campo”.

Uno stimolo per il futuro

Pur uscendo dal torneo, Shapovalov guarda con fiducia avanti: “Spero di imparare dagli errori che ho commesso oggi e di diventare ancora più forte”. E su Sinner conclude: “Nessuno vince due US Open consecutivi dal 2008, sarà difficile per chiunque. Jannik e Carlos sono i più pericolosi, ma in questi tornei può sempre succedere di tutto”.

Il match lascia quindi un duplice messaggio: la conferma della resilienza del numero uno del mondo e la ritrovata consapevolezza di un talento canadese che sembra pronto a rilanciarsi.

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