Berlino amara per Errani e Paolini: sfuma in finale il sogno del poker sull’erba

Dopo tredici vittorie consecutive, Errani e Paolini si arrendono in finale a Berlino contro Mihalikova/Nicholls. Il primo titolo sull’erba sfuma, ma la stagione resta straordinaria.
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Un finale inatteso nella capitale tedesca

Si ferma a tredici la striscia vincente di Sara Errani e Jasmine Paolini, che nella finale del Berlin Tennis Open (WTA 500, montepremi 925.661 euro) devono cedere il passo alla slovacca Tereza Mihalikova e alla britannica Olivia Nicholls. Il punteggio di 4-6, 6-2, 10-6 premia la coppia outsider, capace di ribaltare una sfida cominciata in salita e chiusa con un supertiebreak perfetto.

Le italiane, prime teste di serie e reduci dal trionfo al Roland Garros, si erano presentate a Berlino con grande fiducia, forti di una striscia vincente cominciata a Roma e passata da Doha fino a Parigi. Ma sull’erba del Lawn-Tennis-Turnier-Club “Rot-Weiss”, il sogno del poker stagionale si è infranto contro la determinazione e l’efficacia della coppia Mihalikova/Nicholls, che conquista così il primo titolo insieme.

Una finale equilibrata ma fatale nel momento decisivo

La partita, giocata su ritmi serrati e con frequenti rovesciamenti di fronte, ha visto un primo set equilibrato. Le azzurre hanno capitalizzato un break decisivo nel decimo game grazie a una risposta fuori misura della britannica su una solida prima di Paolini. Il secondo set, però, è stato segnato da una partenza incerta dell’azzurra e da una serie di game persi che hanno indirizzato l’incontro a favore delle avversarie. Dopo il 6-2 incassato nella seconda frazione, il supertiebreak ha visto Errani e Paolini tenere testa fino al 6-6, prima del blackout finale: quattro punti consecutivi delle rivali, chiusi con un ace di Mihalikova, hanno deciso il match.

Le parole delle protagoniste

Nonostante la delusione, le due italiane hanno mostrato sportività e gratitudine. “Giocate davvero bene sull’erba. È stata una finale durissima, che poteva finire in qualsiasi modo”, ha detto Jasmine Paolini durante la premiazione, con un sorriso ironico sul problema d’altezza del microfono. Ha poi aggiunto un ringraziamento speciale alla compagna: “Voglio ringraziare ancora una volta Sara per avermi insegnato a fare le volèe, anche se oggi non è bastato”.

Sara Errani ha ricambiato l’affetto, rivolgendosi prima alle nuove campionesse con un “Congratulazioni e in bocca al lupo per Wimbledon”, poi al pubblico: “Grazie perché avete reso questa settimana bellissima. E Jasmine, è sempre un piacere giocare con te”.

Un 2025 comunque da incorniciare

Nonostante la battuta d’arresto, il 2025 resta finora eccezionale per il duo italiano. In vetta alla Race to Riyadh e con tre titoli già conquistati (Doha, Roma e Roland Garros), Errani e Paolini stanno vivendo una stagione da protagoniste nel doppio femminile. A Berlino avevano impressionato anche nei turni precedenti: facile esordio contro Kostyuk/Lys, vittoria in rimonta ai quarti sulle americane Krueger/Pegula, e semifinale vinta senza giocare per il ritiro di Badosa/Jabeur.

La sconfitta di Berlino brucia, ma dimostra quanto il livello del doppio femminile sia competitivo anche nei tornei sull’erba. Le azzurre avranno ora un’altra grande occasione: Wimbledon è alle porte, e con questa forma, possono puntare in alto.

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