Un’estate di cambiamento per la numero 1 d’Italia
Dopo una prima metà di stagione intensa, segnata da alti e bassi e dalla separazione dal coach Marc Lopez, Jasmine Paolini affronta lo swing nordamericano con uno spirito rinnovato e un volto nuovo al suo fianco. A guidarla in questa fase cruciale della stagione sarà Federico Gaio, ex tennista faentino, che la seguirà almeno fino allo US Open. La scelta, seppur temporanea, rappresenta una tappa fondamentale nella riorganizzazione del team dell’azzurra, che ha deciso di affidarsi a una figura di fiducia in un momento in cui la stabilità è fondamentale.
“Per quanto riguarda l’organizzazione sono qua con Federico Gaio che mi darà una mano qua, Cincinnati e US Open. Ovviamente mi sto guardando attorno e con il mio team stiamo cercando di organizzarci al meglio, vedremo cosa ci riserverà il futuro”, ha dichiarato la numero 9 del ranking mondiale alla vigilia del WTA 1000 di Montreal.
Obiettivo: continuità e Finals
Il torneo canadese rappresenta il primo banco di prova sul cemento nordamericano, una superficie veloce che impone adattamenti rapidi. “I campi sono davvero veloci, anche le palline. Sto cercando di adattarmi al meglio in questi giorni”, ha spiegato Paolini, che esordirà al secondo turno contro la giapponese Aoi Ito, numero 110 WTA, già rodata dal tabellone di qualificazione. Una sfida insidiosa, come ha ammesso lei stessa: “Non è mai facile giocare contro una qualificata. Hanno già preso confidenza con i campi, ma devo concentrarmi su me stessa e fare bene le cose che ritengo importanti”.
Nonostante una stagione sull’erba sotto tono, in particolare a Wimbledon, dove le aspettative erano più alte, Jasmine si è detta fiduciosa: “Mi dispiace ancora per come è andato il Roland Garros, però avevo espresso un buon livello di gioco. Sull’erba ho fatto un po’ più fatica, tanti errori. Ora l’obiettivo è limare ciò che non ha funzionato”.
In vista del gran finale di stagione, l’obiettivo è chiaro: riconfermare la qualificazione alle WTA Finals, disputate per la prima volta nel 2024 sia in singolare sia in doppio insieme a Sara Errani. “Giocarle un’altra volta sarebbe incredibile. Ma credo che la mentalità giusta sia quella di lavorare settimana dopo settimana, cercare di costruire un livello solido per poter competere ai massimi livelli”, ha sottolineato.
Un nuovo capitolo in Nord America
Paolini, prima campionessa italiana agli Internazionali BNL d’Italia dal 1985, sa che il cemento nordamericano è un passaggio obbligato per chi punta in alto. Montreal, Cincinnati e infine lo US Open: un trittico che definirà il suo finale di stagione e, potenzialmente, il suo accesso alle Finals.
La scelta di affidarsi temporaneamente a Federico Gaio appare come un compromesso pragmatico: qualcuno che conosce il circuito, con cui c’è fiducia e sintonia, mentre il team lavora per una soluzione più definitiva. È un momento di transizione, ma anche di grande opportunità: consolidare la top 10, ritrovare continuità sul cemento e confermarsi tra le grandi del tennis mondiale.
Il percorso è tracciato. Tocca a Jasmine scrivere il prossimo capitolo.


