Sinner e Musetti volano ai quarti di finale
Gli US Open regalano grandi soddisfazioni al tennis italiano. Jannik Sinner e Lorenzo Musetti hanno conquistato i quarti di finale con due vittorie nette, rispettivamente contro Alexander Bublik e Jaume Munar. Due successi senza storia che hanno acceso l’entusiasmo di Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, protagonisti del podcast “La telefonata”.
Panatta durissimo con Bublik
L’ex campione del Roland Garros non ha risparmiato critiche al kazako, accusato di un atteggiamento poco professionale contro Sinner. “E poi c’è stato quell’altro fenomeno, Bublik, che fa tanto lo spiritoso. Beh, c’ha avuto proprio poco da ridere perché ha preso una sveglia epocale. Jannik lo ha preso proprio a sganassoni”, ha commentato Panatta, sottolineando come l’altoatesino abbia dominato il match dall’inizio alla fine.
Il riferimento è soprattutto a un servizio dal basso tentato da Bublik sulla seconda palla, un gesto che Panatta ha definito ridicolo. “Sinner ha dato una bella lezione di tennis a uno che addirittura batte da sotto sulla seconda palla, una cosa che mi ha fatto proprio ridere. È stata una partita senza storia, il kazako è stato impotente”, ha aggiunto l’ex numero quattro del mondo.
Musetti in crescita, ma il livello generale non convince
Anche Lorenzo Musetti ha convinto con un match praticamente perfetto contro Munar. Panatta ha sottolineato come l’italiano sia stato superiore in ogni aspetto del gioco, tanto da non concedere alcuna chance all’avversario.
Sulla prossima sfida tra i due azzurri, Paolo Bertolucci ha espresso un rammarico per il sorteggio: “Mi spiace solo che questo bellissimo quarto tra Sinner e Musetti sia ai quarti di finale e non in semifinale. Purtroppo il tabellone non ci ha aiutato”.
Bertolucci ha poi fatto un’analisi più ampia sul torneo, mettendo in dubbio il livello medio della competizione: “Il livello degli US Open quest’anno non è altissimo. Se levi quei due marziani di Sinner e Alcaraz, dietro il livello è bassino sia per il maschile che per il femminile. Musetti è un ottimo giocatore ma una volta oltre ai quei quattro fenomeni di Federer, Nadal, Djokovic e Murray ce ne avevi altri che spingevano tantissimo. Oggi invece fatichi ad arrivare a quattro”.
Attesa per il derby azzurro
Il quarto di finale tra Sinner e Musetti assume così i contorni di un evento storico per il tennis italiano. Due giovani talenti, due percorsi diversi ma lo stesso obiettivo: la semifinale di uno Slam. Panatta e Bertolucci non hanno dubbi: sarà una sfida spettacolare, e per il movimento azzurro rappresenta una nuova conferma del livello raggiunto dai suoi protagonisti.


