Coppa Davis: il grande rifiuto

Coppa Davis: il grande rifiuto

OPINIONE – A circa due mesi di distanza dal primo turno, torna la Coppa Davis, la storica competizione giunta agli ottavi di finale che vedrà anche gli italiani giocarsi il passaggio del turno contro il Belgio del N°14 del Mondo David Goffin.
A fare notizia però sono, come al solito le assenze dei Big, ormai una costante che si ripete da qualche tempo e che rende il torneo sempre meno attraente : la svolta è però dietro l’angolo, grazie ad alcune interessanti novità proposte dall’ITF che farebbero fronte alle necessità dei Top Player.

Alla vigilia del match che vedrà la sua Francia giocarsi le semifinali contro la temibile Gran Bretagna, il 35enne tennista francese Julien Benneteau, convocato dal capitano Yannick Noah per i forfait di Simon e Tsonga, ha voluto dire la sua riguardo lo stato di crisi che attraversa la Coppa Davis degli ultimi anni, prendendo come spunto il precedente turno di qualificazione vinto nettamente contro il Giappone: “Nishikori che gioca un 250 (ATP di Buenos Aires) piuttosto che il primo turno di Davis è scandaloso“.

Le parole sicuramente pesanti di Julien non sono rivolte solo ed esclusivamente al giapponese ma vanno invece inserite in un contesto più ampio, il suo attacco infatti nasce da una domanda più generale che riguardava le possibili modifiche ad un evento disertato costantemente dai Big, colpevoli secondo il francese di essere degli autentici ipocriti.

L’intervista completa di Bennetau alla vigilia del match Francia – Gran Bretagna

La polemica non è però argomentazione di recente discussione e per capirne la reale dimensione è sufficiente tornare indietro al primo turno di Coppa Davis; scorrendo infatti l’elenco dei numerosi giocatori impegnati, si notano inevitabilmente le assenze di molti Big, da Murray a Wawrinka, alla coppia del momento Nadal e Federer, fino a Raonic e Del Potro. Gli unici della Top 15 a scendere in campo, ed entrambi vincitori nei loro match, sono stati il serbo Novak Djokovic e l’australiano Nick Kyrgios; sull’attuale N°2 del Ranking mondiale qualcuno però ha fatto notare che l’inaspettata uscita di scena dagli Australian Open avrebbe influito sulla scelta di partecipare, un pensiero però difficile da condividere se consideriamo soprattutto il notevole contributo di Nole alla crescita della sua squadra culminata con la vittoria dell’insalatiera nel 2010 contro la Francia.

Il trionfo della Serbia nel 2010

Quali sono le cause che spingono i Top Player a dare forfait? Una risposta univoca in realtà non c’è, i motivi sono tanti e riguardano esclusivamente le scelte dei singoli giocatori, a partire dai numerosi impegni di un calendario sempre più fitto di incontri. Su questo aspetto, all’inizio dello scorso anno, Djokovic affermò che “non è possibile chiedere ad un top player che ha finito uno Slam di andare a giocare subito dopo la Coppa Davis, facendo i conti con superfici e condizioni di gioco differenti“. A conferma delle parole del campione serbo c’è da dire che fino a 20 anni fa le stagioni erano molto meno massacranti e quasi tutti i big scendevano in campo per difendere i colori della propria squadra, dando vita a match che hanno dato lustro alla competizione.

Gli ultimi scambi di uno strepitoso match di semifinale fra Becker e Agassi nel 1989!

Non si può poi tralasciare il discorso del Ranking e la mancata assegnazione di punti per le vittorie ottenute, motivo che ovviamente fa storcere la bocca a molti tennisti che negli ultimi tempi, spinti dai loro preparatori atletici e soprattutto dagli sponsor personali, sono sempre più attenti ad evitare infortuni e sforzi eccessivi in vista dei tornei più importanti della stagione, basti pensare a Roger Federer che dopo gli impegni di inizio stagione ha deciso di fermarsi per un pò prima di tornare in campo a Parigi.

Evitando di dilungarci su ulteriori punti di discussione, come per esempio il fattore incassi, è lecito farsi una domanda: “Come si può rilanciare la Coppa Davis?“. La risposta è affidata alla ITF (International Tennis Federation) che potrebbe introdurre interessanti novità, prendendo spunto dalla rilanciata Fed Cup femminile. Come riportato nell’articolo di Antonio Sepe su Tennis Circus del mese scorso e che potete leggere qui in basso, le modifiche dovrebbero essere due : la prima prevede di disputare i match su due giorni con eventuale spareggio di doppio solo alla fine, la seconda, fortemente richiesta dai giocatori, è l’accorciamento del match a 3 set piuttosto che a 5.

Grandi novità in Coppa Davis. Ecco cosa cambia

Sollecitati a commentare questa rivoluzione, i tennisti del circuito hanno espresso pareri discordanti, Bennetau, come riportato in video ha parlato di cambiamento inutile, mostrando profondo apprezzamento per la formula attuale. Diverso il parere di Djokovic che invece aveva dichiarato di apprendere con grande soddisfazione il fatto di prendere in seria considerazione l’argomento della programmazione degli incontri, un’affermazione che il serbo ha voluto spendere a favore di una manifestazione a cui è molto legato.

Non sappiamo con certezza cosa accadrà, di certo la speranza di tutti è la salvezza della Coppa Davis, un impegno che passa certamente dal recupero dell’interesse dei grandi del circuito, sognando di vederli in campo per l’assegnazione dell’insalatiera.

La finale di Coppa Davis del 2016 vinta da Delbonis contro Karlovic. 

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