Murray è pronto a tornare

Il campione scozzese sfrutterà la pausa forzata dovuta al Coronavirus per rientrare al meglio nel circuito principale

di Alessandro Zecchini

Il Coronavirus si è abbattuto sul mondo e sulle nostre vite modificando praticamente tutto ciò che ci circonda. Uno dei settori che ne ha più risentito è stato quello sportivo e in particolare il mondo del tennis con eventi cancellati o rimandati, calendari modificati e tanta incertezza sul futuro. 
Ma c’è anche qualcosa di buono che potrebbe scaturire da questa situazione: rivedere il vero Andy Murray. Da oltremanica arriva la notizia che Murray starebbe sfruttando a pieno il periodo di pausa prolungato, per ora almeno fino al 6 giugno, per tornare a pieno regime nel circuito Atp, magari da protagonista.
Il campione scozzese manca ormai dai campi di gioco dalle Finals di Coppa Davis giocate in Spagna lo scorso autunno, ma non si può certo dire che il suo 2019 sia stato ricco di soddisfazioni. Dopo aver saltato gli Australian Open causa infortunio rimediato proprio in Coppa Davis, nelle ultime settimane si era sparsa la voce di un nuovo intervento chirurgico per il tennista scozzese che sembra comunque deciso ad utilizzare questa lunga pausa forzata per preparare al meglio il suo ritorno quando sarà possibile.

Andy Murray Wimbledon trophy 2013

Mentre il fratello Jamie sogna un doppio sull’erba di Wimbledon (magari un una versione “più estiva” del torneo londinese dopo la cancellazione delle olimpiadi) a parlare della situazione di Andy c’ha pensato l’ex numero uno inglese Tim Henman: “È bello vedere come Andy stia continuando a lottare per tornare a giocare-ha dichiarato Henman al Glasgow Times. Alla sua età (32 anni) non è facile sottoporsi agli interventi che ha subito Andy ma vederlo in campo ad allenarsi e divertirsi fa ben sperare per un suo rientro ad alti livelli”.
Quando riprenderanno le attività (giugno? Settembre? 2021?) potremmo avere un “nuovo” tennista da ammirare, forse non pronto per primeggiare, ma farà indubbiamente piacere a tutti rivedere il campione scozzese su un campo da tennis, ci auguriamo in buone condizioni.
Quando si parla di lui Murray (il discorso vale anche per Del Potro) bisogna concludere sempre con la stessa domanda: quanti Slam in meno avrebbero i big three se Andy fosse stato un po’ più fortunato?

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