Martina Navratilova critica Novak Djokovic: “Pensiamo a risolvere problemi, non crearne nuovi”

Martina Navratilova critica la scelta di Novak Djokovic di fondare una nuova associazione dei giocatori scindendosi dall’ATP

di Diletta Barilla

Martina Navratilova non le manda di certo a dire. L’ex giocatrice statunitense ha criticato duramente la posizione di Novak Djokovic e la sua scissione dall’ATP. E, non è l’unica.

La scelta del re del ranking di fondare una nuova associazione dei giocatori, la cosiddetta PTPA, non è piaciuta soprattutto per il tempismo.

In un momento storico dove la pandemia di covid-19 ha costretto, oltre al lungo stop, ad una riorganizzazione dello stile di vita, Martina Navratilova è convinta che la soluzione migliore sarebbe stata quella di unire le forze.

Non sono d’accordo con Novak Djokovic perché in questo modo non aiuta il mondo del tennis” le parole dell’americana rilasciate al The Irish Time. Poi rincara la dose: “Questa associazione non è utile a nessun livello“.

Martina Navratilova

Martina Navratilova muove poi un’ulteriore critica nei confronti del serbo: “Da campione di questo sport dovresti dare una mano per renderlo migliore. A maggior ragione nel periodo del coronavirus si dovrebbe pensare a risolvere i problemi e non crearne di nuovi“.

Poi l’ultima – e neanche troppo velata – frecciatina: “Sono sicura che abbia pensato fosse la cosa giusta da fare anche se non sono assolutamente d’accordo con lui. In ogni caso sono cose da fare una volta smesso di giocare, non di certo adesso“.

Non si è ancora concluso ma il 2020 non sembra essere uno degli anni che Novak Djokovic ricorderà con piacere. Prima la bufera che lo ha travolto durante e dopo l’organizzazione dell’Adria Tour, poi lo sfortunato episodio degli US Open a cui si aggiunge lo scivolone in finale al Roland Garros e, infine, il duro attacco di Martina Navratilova.

In mezzo le vittorie al Master 1000 di Cincinnati, primo torneo che ha segnato la ripartenza del tennis, e agli Internazionali di Roma. La chiusura dell’anno al primo posto del ranking ATP per la sesta volta in carriera, almeno al momento, sembra esser solo una magra consolazione.

 

 

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