Serena Williams, riparte la caccia al record

Serena Williams, riparte la caccia al record

Serena Williams riparte da Lexington. La prima prova in vista degli US Open. E se non sarà quarantena obbligatoria nel mirino della statunitense c’è anche il Roland Garros

di Diletta Barilla

Continua la corsa di Serena Williams verso il titolo numero 24. Occhi puntati sul prossimo US Open sia per la tennista statunitense che per tutti i suoi colleghi, staff e appassionati. Insomma, per tutto il mondo del tennis.

La conferma che la più piccola delle sorelle Williams confidasse molto sullo Slam americano la si aveva avuta già nel momento in cui era diventata nota la notizia che, per allenarsi, si era fatta installare dietro casa la nuova superficie newyorkese.

Venus Williams vs. Serena Williams

Adesso che il nome di Serena Williams – ma anche quello di Venus al debutto nel circuito dopo aver compiuto 40 anni – è apparso sul tabellone principale del torneo di Lexintong sembra tutto più reale. 

In Kentucky, dal 10 al 16 agosto, il primo step importante per provare a capire se davvero per l’attuale numero 9 del ranking WTA ci sono le premesse per tentare nuovamente un’impresa già sfuggita più volte in passato. 

Patrick Mouratoglou non ha dubbi sull’impegno di Serena Williams durante gli allenamenti anche durante i periodi senza tennis e, ovviamente, neanche sulla possibilità che riesca finalmente nell’impresa.

Nemmeno la bolla che l’USTA creerà per garantire la sicurezza dei giocatori e degli addetti ai lavori fermerà la 38enne che, in vista del suo compleanno proverà a farsi un regalo. Ma potrebbe esserci una doppia sorpresa per i suoi 39 anni.

Ultimate Tennis Showdown

Se le norme di viaggio e di quarantena proprio legate alla pandemia di coronavirus lo permetteranno, lei sarà al via anche del Roland Garros, lo slam parigino che potrebbe avere una doppia valenza. Una prova d’appello ulteriore o il superamento di un record storico.

E anche se i testimoni di Geova non festeggiano i compleanni, forse – in questo caso –  Serena Williams potrà fare un’eccezione. O, più semplicemente, alla base dei festeggiamenti ci sarà qualcos’altro. Qualcosa che davvero la potrebbe rendere eterna. Sempre che non lo sia già.

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