I 5 momenti più importanti della carriera del “dongiovanni” Radek Štěpánek

A metà novembre ha dato il suo addio al mondo del tennis Radek Štěpánek. I 5 momenti più importanti del tennista ceco apprezzato dai colleghi e…dalle donne

di Mattia Esposito

5. IL 2006 E I QUARTI A WIMBLEDON

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All’età di 26 anni solitamente si raggiunge la maturità sportiva e anche Radek nel 2006 compie una stagione unica, che non ripeterà in più, per quanto riguarda il singolare. È l’anno del best ranking per il ceco, che raggiunge, in seguito al miglior piazzamento personale a Wimbledon, l’ottava posizione, ma ci vorranno altri due anni per partecipare alle ATP Finals. Nell’anno in cui l’Italia vince i Mondiali di calcio, il tennista originario di Karviná vince il primo titolo a Rotterdam battendo Christophe Rochus e raggiunge la terza finale ATP, dopo quella del 2004 a Parigi-Bercy, ad Amburgo, dove ne esce sconfitto. Il percorso che lo porta al torneo più ambito che si disputa tra giugno e luglio è incoraggiante, considerando che si tratta di una delle migliori stagioni di Steps. Il ceco vince subito al primo turno in quel di Londra contro il canadese numero 125 al mondo Frank Dancevic in 3 set; quindi, approda al secondo turno, dove vince con qualche fatica contro il belga Xavier Dalisse in 4 set, lasciando il primo degli 8 set del torneo. Il terzo turno è quello delle grandi occasioni: dall’altra parte della rete c’è Juan Carlos Ferrero, ex numero 1 al mondo, posizione raggiunta nel 2003. L’ex vincitore del Roland Garros si porta avanti di due set, peraltro combattuti, finiti per 7-5 7-6 (3); ma il buon Štěpánek come al solito non molla, mostrando la grande generosità che lo ha contraddistinto, quindi recupera e vince terzo e quarto set per 6-4 6-2. L’ultimo set, quello decisivo, è al cardiopalma, con colpi sopraffini, due velocisti e abili nel gioco, che portano il match sulle 4 ore e 3 minuti di gioco, conclusosi per 11-9 per il ceco. Il demerito di Ferrero di aver sottovalutato l’avversario si fa sentire, mentre Radek si gode il momento e approda alla seconda settimana di uno Slam per la prima volta in carriera. Agli ottavi batte Fernando Verdasco, ancora una volta uno spagnolo, ancora una volta in svantaggio, ma che mostra il grande cuore del ceco che vince per 6-74 6-3 4-6 6-4 6-2 contro il #30 del mondo. Il ceco vive un torneo magnifico, che sarebbe potuto andare avanti, se solo non avesse incontrato Jonas Bjorkman, #59 ATP, in un torneo evidentemente povero di giocatori top. Dopo due match al 5°, Radek non è stanco e gioca altre 4 ore contro lo svedese e sfiora il colpaccio, ma questa volta è lui che si fa rimontare: 6-73 6-4 7-65 6-77 4-6. Resterà il più importante risultato in un Major, ma è la dimostrazione della sua abilità su tutte le superficie e di come il 2006 sia una grande stagione, conquistando anche il trofeo di Marsiglia in doppio.

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  1. Prima di scrivere questi articoli studiate meglio la storia della ex Cecoslovacchia e della nuova Repubblica Ceca. “ha iniziato a giocare quando ancora la sua Repubblica Ceca era divisa…” Precisiamo: Radek ha cominciato a giocare, quando c’era ancora la Cecoslovacchia…la Repubblica Ceca nascerà soltanto 01.01. 1993.

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  2. Sergio Novello - 3 anni fa

    “Quando la sua repubblica Ceca era divisa”…. Ma di che parla questo giornalista?

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  3. Si…donne orbe….

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  4. Giselda Meneghetti - 3 anni fa

    Più le donne ! Molto antipatico , dopo che Martina l’ho a lasciato ! Ma cosa avrà visto Martina !!!!!

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  5. Daniela Bertuola - 3 anni fa

    Be !!o che è un grande amatore o le donne sono cieche !!come uomo è brutto !!

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